Un po' di me, fra mani che lavorano e sogni ad occhi aperti, tecnologia e meditazione.
martedì 16 novembre 2021
domenica 10 gennaio 2021
Piccoli fiori quando fuori è inverno
Come ho già detto tempo fa, non mi piacciono troppo le vuote tradizioni ma preferisco creare qualche buona nuova abitudine.
Come posso essere utile?
Così è nato Erica
![]() |
| Si intravedono i fiorellini bianchi... |
Credete alle leggende?
Il pattern
martedì 8 dicembre 2020
Calzini e tempo privato
Non mi piacciono i rituali inviolabili, ma mi piacciono certe piccole abitudini. Ad esempio, da un paio d'anni per me dicembre è diventato tempo di cappelli e di calzini, fatti a mano of course.
Sarà che patisco tanto il freddo, sarà che le giornate sono corte e sempre un po' uggiose, ma in questo momento dell'anno la mia attenzione magliesca è attirata quasi esclusivamente da piccoli progetti che mi rendano un grande comfort.
I calzini sono una coccola privata
Indossare qualcosa che ci fa sentire speciali
martedì 24 novembre 2020
Gal 2020
Avrete sicuramente visto su Facebook o su Instagram delle anticipazioni e degli annunci che parlano di
Gal2020, ma forse non avete ancora idea di cosa sia esattamente?
E allora vediamo di fare un piccolo riassunto...😉
Gal?? Che significa?
Come funziona?
Tutti i designer partecipanti mettono a disposizione tra i 10 e i 20 loro pattern con uno sconto fisso e uguale per tutti del 25% per un'intera settimana.
Si parla quindi di migliaia di pattern scontati, che spaziano in ogni categoria (scialli, abbigliamento, bambini, accessori etc...), di maglia e di uncinetto.
QUI tutti i pattern che saranno in promozione
La settimana degli sconti inizia da stasera 24 novembre a mezzanotte (edit! Dalle 2 del mattino del 25 novembre...) e termina lunedì 30 novembre alle 6 del mattino (In questo post vi indicherò gli orari italiani, perché in tutti i forum si fa riferimento all'ora statunitense di base). Vi basterà andare ad acquistare uno o più pattern fra quelli in promozione ed inserire il codice sconto giftalong2020 per ottenere il vostro sconto del 25%.
Ma non finisce qui.
- - I pattern che utilizzate devono essere esclusivamente dei designer che partecipano al GAL
Il pattern potrebbe essere anche non incluso nella lista dei pattern scontati (magari lo avete già acquistato in precedenza) ma deve essere un pattern a pagamento, non free.
- Dovete essere iscritti al gruppo Raverly Indie design Gift-A-Long
- Dovete iniziare il progetto a partire dal 25 novembre e terminarlo entro il 31 dicembre (in realtà per noi italiane saranno le 6 del mattino del 1 gennaio...potrebbe essere un'idea per trascorrere il veglione! 😂😂 ) postando una foto del prodotto finito.
- Dovete usare gli #giftalong2020 e #GAL2020 quando postate su Ravelry o Instagram
- I post sono tutti in inglese, ma il clima è veramente amichevole e formato da persone che provengono da tutto il mondo. Quindi non abbiate timore e lanciatevi.
martedì 17 novembre 2020
martedì 10 novembre 2020
Nel frattempo è autunno...
Che cosa sono stati gli ultimi 7 / 8 mesi, in giro per il mondo, lo sapete tutti. Non c'è molto da aggiungere o da spiegare. C'è solo da essere cauti e sperare che le cose non peggiorino troppo nuovamente.
Dopo questa lunghissima pausa ho deciso di riprendere a scrivere parlando di un argomento che mi sta molto a cuore: disfare un lavoro! 😏
Disfare un capo intero? Fatto!
Perché non provare a modificare un pattern? Sempre fatto!
Però adesso ho delle belle cake...
![]() |
| Dopo il lavaggio... |
![]() |
| ...sono pronte le cake! |
martedì 31 marzo 2020
Appunti dal lockdown
Non volevo scrivere nulla su quanto sta accadendo nelle ultime settimane, poiché tutte le parole e le riflessioni mi sembrano vane, retoriche e inconcludenti.
Quindi questi sono solo appunti, una sorta di promemoria.
Perché non riesco a combinare niente?
Non è una vacanza...
Piccoli progetti, soddisfazione immediata
lunedì 30 dicembre 2019
E' tempo di buoni propositi (?)
Ognuno avrà nella testa il suo capodanno, il giorno o il momento in cui fermarsi a pensare, per tirare le somme, vedere ciò che è stato fatto e ciò che è stato perso.
Così viene naturale, alla conclusione di un anno, progettare il "dopo", esprimere desideri e lanciarsi in nuovi propositi.
Anche se io in fondo preferisco settembre come inizio d'anno, sono felice di poter programmare e progettare e sognare tante cose per l'anno che verrà. Non credo che tutto si realizzi o che tutto vada come previsto, ma sento che per me è più importante continuare a metterci energia, vitalità e passione nelle cose che faccio e nella vita che vivo.
Quest'anno ho dato nuovo impulso a tante attività lavorative e personali, ho conosciuto persone nuove, ho viaggiato, ho approfondito delle conoscenze. Mi piacerebbe proseguire in questa direzione di crescita e di studio (eccolo qui il mio buon proposito! 😊)
Parlando di cose molto più pratiche, ho deciso di organizzare la mia #makeninechallenge (se vi va, seguite su Instagram i post e i progetti)
L'obiettivo è quello di utilizzare quasi esclusivamente filati e tessuti che ho già (alcuni da decenni! 😓) nell'ottica di un minimalismo psicologico, oltre che fisico.
Fra i progetti non ci sono solo lavori a maglia, ma ho incluso anche il confezionamento di capi d'abbigliamento per me. Ho ripreso a cucire (a breve le foto della gonna lunga fatta su misura per #figliagrande) e mi sento molto motivata 💪...
Un altro buon proposito è quello di tenere vivo e aggiornato questo blog, ma sembra che le cose vadano sempre più veloci del mio tempo per la scrittura.
Auguro a tutti voi un nuovo anno di gioia condivisa e amorevole compassione, un anno di pace e di attenzione reciproca.
...e poi a me 2020 piace proprio tanto! 💖
A.
mercoledì 23 ottobre 2019
Wisteria e la leggenda di Glicine
Wisteria è il nome botanico della pianta del glicine e scelsi quel nome in primis perché i viola e i verdi della matassa ricordano la pianta al culmine della fioritura, ma anche perché conoscevo la leggenda collegata.
Sara mi chiese anche di scrivere qualche mia riflessione personale sul sentimento al quale ero "abbinata", pensando di raccogliere queste riflessioni e in seguito pubblicarle, aggiungendo le sue personali. Questa parte del suo progetto è stata ormai accantonata e, a distanza di oltre un anno, penso che sia giunto il tempo di condividere ciò che avevo scritto e che ancora mi rappresenta.
Questo è il testo:
Le emozioni che nessuno vuole – La tristezza
La tristezza è stata una mia compagna di viaggio per tanti lunghi anni di vita.
Spesso viaggiava sul sedile del passeggero, limitandosi a commentare sottovoce il paesaggio, gli incontri, le scelte sul percorso. A volte, però, si metteva alla guida, imponendomi strade, velocità di crociera e tappe forzate. Per molto tempo ho pensato che dovessi per forza accettare la sua compagnia, senza poterne in alcun modo “gestire” il peso.
Negli anni, però, con le esperienze e i dolori, con le gioie e i fallimenti (e, perché no, con la meditazione e la ricerca) ho imparato a guardare alla “mia” tristezza con occhi più amorevoli. Ho scelto di non esserne schiacciata e di non lasciarmi semplicemente guidare, ma di conviverci con pazienza e di orientarne la direzione. Ho scoperto che più è forte la luce, più nette si stagliano le ombre e che la felicità è consapevole solo se si è conosciuta la tristezza.
Inoltre viviamo un'epoca molto esposta, in cui si esibiscono i sentimenti rendendoli superficiali. Io sono invece, per natura, piuttosto riservata.
Dovevo quindi accettare ed accogliere gli aspetti del mio carattere che meno apprezzo, per poter finalmente godere appieno di tutte quelle doti che mi riconosco e che mi rendono felice ed orgogliosa di me stessa.
Nello scegliere un nome per il mio progetto ho pensato a qualcosa che cogliesse lo spirito di queste riflessioni e del percorso creativo, nella vita e nel lavoro, che ho seguito finora.
Wisteria è il nome botanico del glicine, il rampicante dai bellissimi fiori a grappolo.
La leggenda vuole che Glicine fosse una pastorella, che trovava sollievo alla sua infinita tristezza solo nei suoi amorevoli animali. Un giorno, dal suo pianto senza pace venne trasformata in una pianta dai mille rami e ogni lacrima versata si tramutò in mazzi di fiori viola. La credenza ci riconduce quindi all'idea di una natura femminile che trasforma il dolore e la tristezza in bellezza e creatività. Ci ricorda che la vita è cambiamento e mutazione, le idee possono trasformarsi in atti pratici e concreti.
Tutti noi possiamo trasformare “un'emozione che nessuno vuole” in una piccola pietra preziosa incastonata nella nostra vita, le nostre lacrime di tristezza in fiori colorati, le nostre braccia dolenti in forti rami che sostengono.
I diritti sul pattern sono tornati a me e ora lo trovate, con nuove foto e piccoli aggiustamenti, nel mio
Ravelry store
A.
venerdì 4 ottobre 2019
Voglia di cucito e tante cose da imparare
![]() |
| Eccoli, i tre manuali! |
Manuale di sartoria per principianti
di Wendy Ward
Il Castello 2015 - €19,50
126 pag + cartamodelli
Solo sommario, nessun piano dell'opera
Parte bene nell'Introduzione, dicendo che "cucire è un'arte e il processo è importante quanto il risultato finale". Peccato che poi, a parte due pagine di Strumenti e Attrezzature (peraltro quelli basici) ci catapulti direttamente nei Progetti.
Invitare dei neofiti a tagliare e cucire tessuti a maglia, jersey e felpa è un po' una carognata, ma tant'è.
Ci sono le foto dei capi finiti (mostrati anche con varie personalizzazioni), del suo laboratorio e del suo cane, dei manichini e delle rastrelliere...
Poche foto delle fasi di lavorazione, molti disegni.
Se utilizzi un tessuto bianco, poggiato su un tavolo di legno bianco, la foto sarà molto cool e perfetta per IG, ma di difficile interpretazione.
E' un continuo rimandare ad altre pagine (vedere Tecniche:utilizzare lo sbieco) che darebbero la spiegazione di quanto andrebbe fatto in quel momento.
Il colpo di grazia è stato "la mia versione (del pantalone) in felpa grigia è la classica tuta resa elegante". No, la felpa grigia della tuta non sarà mai elegante. Potrà essere comoda, sportiva, divertente, ma elegante mai!
Bonus: contiene dei cartamodelli (anche se per me l'unico interessante da un punto di vista della vestibilità è il tubino)
Malus: i pantaloni con l'elasticone in vita starebbero male anche a Bella Hadid
Voto 6
p.s. Il termine sartine usato nel testo è probabilmente frutto della traduzione e forse vuole solo indicare che sono inesperte... ma mi irrita notevolmente.
![]() |
| Il cagnolino è delizioso e fotogenico |
![]() |
| Belle immagini, poco utili |
Moda Basic - il mio libro di cucito (Burda style)
di Nora Abousteist con Alison Kelly
Raffi 2016 - € 24,90
Libro spiralato, poco più di 200 pag. + cartamodelli
Nell'introduzione c'è un giusto riferimento alla nuova (eterna) filosofia DIY e alla ricerca di personalizzazione della moda.
Sufficienti le informazioni sugli accessori necessari, mentre è buona l'introduzione alla macchina per cucire. E' accurata la spiegazione sull'uso dei cartamodelli (d'altro canto stiamo parlando di una pubblicazione di Burda!), con suggerimenti sulle possibili modifiche.
Nel 3° capitolo si parla di tessuti, con foto, con i termini tecnici, del posizionamento del cartamodello, del taglio e delle rifiniture.
Il corpo del libro si basa sui 5 cartamodelli allegati (gonna - blusa - abito - cappotto - borsa), con le varianti realizzate dalle designer (Un modello, tantissimi look) che dovrebbero essere d'ispirazione.
Sostanzialmente il libro è un lungo tutorial per imparare a gestire i cartamodelli Burda; dalle istruzione per la scelta della taglia, passando per il taglio, fino alle rifiniture, veniamo guidati passo dopo passo, ma senza particolari spiegazioni tecniche.
Il libro mi è sembrato tutto sommato scritto in maniera chiara, piuttosto essenziale. Ci sono molti disegni, per guidare nella lavorazione, e poche foto, solo dei capi finiti (più qualche moodboard).
Bonus: perfetto se sei un acquirente (o aspirante tale) di cartamodelli Burda
Malus: l'età media delle modelle è piuttosto bassa ed è difficile visualizzarsi in quei capi
Voto: 6 1/2
![]() |
| moodboard in viola 💓 |
Guida completa alle tecniche di sartoria
di Lorna Knight
Il Castello 2014 - € 19,50
Oltre 250 pagine, diviso in 8 capitoli.
I contenuti del libro sono riassunti nelle prime pagine, come piano dell'opera.
Il titolo dice la verità: è un'opera completa. E' davvero una guida "passo dopo passo", ogni argomento è trattato con accuratezza, senza tralasciare nulla.
Ho trovato ottima la parte introduttiva sui filati, gli accessori e i piedini.
La spiegazione sui tessuti, con impieghi e consigli (persino ago consigliato e lunghezza del punto) è molto dettagliata.
Nella parte centrale del manuale, con la parte tecnica vera e propria, nulla viene dato per scontato. Le spiegazioni sono esaurienti e perfettamente bilanciate da foto belle, chiare e dettagliate (zoom sui particolari).
I consigli utili, direttamente collegati al lavoro in questione, sono presenti in pagina, in riquadri ben visibili.
Il capitolo 8 è "una risorsa indispensabile che vi mostra come identificare, prevenire o risolvere molti problemi comuni"... Cosa si può volere di più? 😊
Bonus: Video tutorial (accesso anche con QRcode) su YouTube per tecniche
Malus: volendo proprio trovare un difetto avrei gradito qualche info in più su come trasferire il cartamodello su cartavelina per poterlo usare più volte e in diverse taglie.
Voto 9 +
![]() |
| link diretto a videotutorial |
![]() |
| Consigli utili direttamente in pagina... |
![]() |
| ...e anche qualche divagazione "artistica" |
In conclusione, credo di aver trovato il mio manuale ideale, da inserire nella lunga wishlist di libri da acquistare. Spero che queste mie considerazioni ad alta voce possano essere d'aiuto e di spunto per qualcuno di voi interessato al cucito... e magari che Babbo Natale legga il mio blog...😃😉
A.
sabato 31 agosto 2019
Fare, disfare e...avere coraggio
![]() |
| Say it goodbye! |
Disfare tutto? Perché?
Tornando alla mia maglia estiva...
Devo dire grazie!
![]() |
| Dettaglio |
![]() |
| Hay tee |
venerdì 7 giugno 2019
Prove di video tutorial...
martedì 30 aprile 2019
A che punto ero?
Vero è che l'ultimo post si intitolava elogio della lentezza, ma questa volta mi sono presa un po' troppo alla lettera 😏
Nel frattempo sono successe tante cose. A dicembre ho pubblicato i pattern di due cappelli (sembra proprio che io a dicembre faccia solo cappelli!)
legame
lunedì 12 novembre 2018
Elogio della lentezza
Sono rimasta piacevolmente soddisfatta del lavoro che avevo fatto e mi gongolavo tutta mentre mi preparavo per il sonno. Mi sono resa conto che è una sensazione più unica che rara per me, che non sono mai davvero soddisfatta e mai pienamente convinta dei miei risultati. Così la mente ha cominciato a viaggiare e a mettere insieme i pezzi di un discorso personale che da un po' si affaccia in me.
Ieri sera, dopo cena, ho ripreso il mio lavoro e ho deciso di fare "il collo" della maglia nonostante manchi ancora una manica. Il marito ha optato per vedere Schiavone su Raiplay, i figli sparecchiavano, parlavano senza sosta e ogni tanto dovevo battere il tempo per farli sbrigare...che il lunedì mattina è un po' più mattina delle altre mattine...😄😄
Quindi, al netto di tutte le interruzioni, i commenti al film, l'organizzazione per il giorno dopo, il mio lavoro è durato buone 2/3 ore. E' vero, io sono lenta, ma non è solo quello. Ho fatto e disfatto almeno un paio di volte, perché volevo che fosse come dicevo io! Magari non perfetto, ma volevo che rispondesse ai miei desideri e alla mia aspettativa. (Quando ho iniziato a lavorare i capi topdown i pattern che mi sono capitati partivano direttamente dal collo, senza sagomature per il coppino. Certo è molto più veloce e molto più semplice, ma si perde in vestibilità ed accuratezza. Io preferisco riprendere le maglie del collo per lavorarle; mi sembra un lavoro più "pulito" e che dia più struttura all'intero capo.) E' chiaro che con questi tempi biblici io non riesca a produrre quanto vorrei...ma questa volta ho visto il risvolto positivo.
A che serve correre?
A me piace lavorare a maglia, mi piace inanellare un punto dopo l'altro, mi piace sentire la diversa consistenza e scorrevolezza dei filati che uso, mi piace cambiare le punte per vedere come si modifica il risultato...mi piace il viaggio. (There's no way to happiness, happiness is the way)
Certo mi piace anche sfoggiare il capo finito, mi rende felice vedere #figliagrande che indossa con piacere il suo ultimo pullover o quando sceglie con cura lo scialle adatto all'outfit del giorno.
Ho armadi pieni di filati, pc pieni di pattern, infinite idee in testa, ma non voglio più stressarmi coi tempi.
Stesso ragionamento per i libri. Io ho una lista di desiderata più o meno lunga quanto le mie aspettative di vita! Ci sono saggi, romanzi, nuove uscite, classici, i miei amori di gioventù che vorrei rileggere. Avete presente quelle sfide per leggere un libro a settimana o un tot di pagine? Non fanno per me, mi sembra che rendano un obbligo anche uno dei piaceri della vita.
Un paio di settimane fa sono andata alla presentazione di un libro buddhista e parlando con l'autore ho riflettuto sul giudizio sempre molto forte che riservo a me stessa, mentre sono solitamente più tollerante e compassionevole con gli altri. Ed ecco un altro pezzo che si incastra...
Non posso e non voglio compararmi a nessun altro. C'è chi ha fatto della creatività un lavoro e sforna un pattern o un libro a cadenza programmata e regolare, c'è un'omologazione del gusto e delle presunte esigenze, c'è fretta ed impazienza.
E' un ragionamento complesso, che si può estendere a molti ambiti: lavoriamo a maglia o ci cuciamo un abito per avere capi unici, pensati e realizzati con amore e pazienza, esattamente per lo stesso motivo per cui facciamo il pane in casa o cuciniamo i biscotti. Non c'è risparmio di tempo o di denaro, non c'è praticità, ma solo il desiderio di cura e di dedizione verso noi stessi o verso chi amiamo.
Ogni vita è unica e stanotte ho visto sul manichino quella che vorrei fosse la mia strada. Poco o tanto, lentamente o con molto brio, non voglio che mi importi più. Voglio imparare a godermi le cose che mi danno gioia per poter affrontare quelle che mi danno preoccupazione, voglio imparare a guardarmi con occhi meno inquisitori e a riconoscermi qualche gratificazione.
E' un lavoro duro e ambizioso, ma averlo detto ad alta voce mi aiuterà a tenerlo a mente.
A.
P.s. Il libro è questo. Non l'ho ancora iniziato, ma arriverà anche il suo momento. Non mi cruccio 😉
sabato 27 ottobre 2018
Wisteria
Sara Sol, la dyer, mi ha contattata alcuni mesi fa, per propormi di utilizzare i suoi filati per ideare un pattern. I punti fissi dovevano essere il filato "Tristezza", una splendida matassa di 100% merino extrafine tinta a mano con tocchi di viola, verde e azzurro, e l'idea che avrebbe dovuto accomunare tutti i pattern, ovvero < Le emozioni che nessuno vuole >. Secondo il pensiero di Sara, ci sono sentimenti ed emozioni dai quali tentiamo sempre di scappare, ma che in realtà possiamo anche utilizzare a nostro favore e trasformarli in forza di crescita e di miglioramento.
Questa idea propositiva di speranza mi è particolarmente cara ed è per questo che ho accettato con gioia.
![]() |
| Dettaglio di Wisteria |
Ho creato una cappa, versatile e moderna, un abbraccio caldo, ma non soffocante... ❤️❤️❤️
Sara mi ha chiesto anche di scrivere qualcosa riguardo il mio rapporto con "l'emozione" che dovevo rappresentare. Fra le righe che ho scritto credo il sunto possa trovarsi in queste parole : "...l'idea di una natura femminile che trasforma il dolore e la tristezza in bellezza e creatività..."
![]() |
| ...mi concedo di ridere e di mostrarmi... |
Per un anno il pattern sarà disponibile esclusivamente nel kit coi filati necessari a realizzarlo ed è possibile l'acquisto qui, nel negozio virtuale di Sara Sol Yarn.
Sulla pagina progetto di Ravelry ci sono tutte le ulteriori informazioni.
A.
giovedì 6 settembre 2018
E' di nuovo settembre!
Poi però arriva settembre, col suo carico di novità e di nuovi buoni propositi, con quella calma apparente prima di ripiombare nella mischia di tutte le attività che sono il cuore delle nostre vite: la scuola, il lavoro, gli sport...
Anche il mio settembre è carico di conferme e di novità.
Riprendono i corsi di maglia, anche quest'anno grazie alla consolidata collaborazione con la ProLoco e la biblioteca di Rogeno (LC). Le allieve sono sempre propositive e partecipi ed è una gioia vedere i progressi e lo slancio che riservano ai nuovi progetti. 😊
![]() |
| Uno dei pattern argomento del corso tecnico da Unfilodi |
Buon inizio di settembre e...happy knitting!
A.
sabato 12 maggio 2018
Markers...mai senza!
L'ho ringraziata e ci ho riflettuto. La verità è che io adoro utilizzare i marcapunti e li trovo un validissimo aiuto in qualsiasi lavoro a maglia. Da quelli più semplici a quelli più complessi, i marcapunti mi ricordano che in quel particolare momento del lavoro devo fare un aumento o un calo, devo iniziare una lavorazione o mi indicano l'inizio di un giro...insomma mi aiutano a mantenere la concentrazione e il filo del discorso.
Io non posso farne a meno e quindi cerco sempre di averne una buona quantità e varietà a disposizione.
I più basici sono in silicone colorato, ma negli anni ho scelto di unire all'utile anche il bello, creandomi i miei markers con gli accessori da bigiotteria.
Li porto con me in una scatolina di metallo di ispirazione provenzale che ho comprato in un mercatino a Torino.
Il mio preferito è un ciondolino a forma di elefante (io adoro gli elefanti!) che considero un po' un portafortuna e mi piace vederlo spesso sui miei WIP.
Generalmente creo set di 5 marcapunti, di cui uno che si distingua e sia leggermente diverso o un po' più grande e che possa essere utilizzato come marker di inizio giro.
Gli ultimi sono nati da un acquisto impulsivo ma ponderato...ho visto le ali ed ho pensato subito a come assemblarli!
Ora sono pronti per inaugurare il mio negozio Etsy (in realtà aperto da un po', ma rimasto sempre "in vacanza" 😊 e che spero adesso possa spiccare il volo), sul quale penso di poter inserire presto altri accessori per la maglia e l'uncinetto.
E voi, i marker li utilizzate o li trovate superflui? Siete minimalisti nella scelta o vi piace che si facciano notare e risaltino sul lavoro?
A.
martedì 20 marzo 2018
Confrontarsi
Infatti tra dicembre e gennaio ho pubblicato due pattern di accessori: un cappello con lavorazione fair isle e un paio di guanti senza dita (ma con un accenno di pollice 😉). Naturalmente, li trovate nel mio Ravelry store, in italiano e inglese.
Blue skies hat












































