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martedì 8 dicembre 2020

Calzini e tempo privato

Non mi piacciono i rituali inviolabili, ma mi piacciono certe piccole abitudini. Ad esempio, da un paio d'anni per me dicembre è diventato tempo di cappelli e di calzini, fatti a mano of course.

Sarà che patisco tanto il freddo, sarà che le giornate sono corte e sempre un po' uggiose, ma in questo momento dell'anno la mia attenzione magliesca è attirata quasi esclusivamente da piccoli progetti che mi rendano un grande comfort. 



I calzini sono una coccola privata

E mentre lavoravo ai miei nuovi calzini, riflettevo. 
Perché qualcuno dovrebbe riservare tanta energia e tempo per un piccolo progetto, magari usare un filato speciale, cercare di imparare una nuova tecnica o di capire la "forma" del tallone...insomma, perché fare tanti sforzi per un capo che quasi sicuramente resterà non visto dagli altri? Se va bene i calzini di lana fatti a mano saranno indossati dentro dei bellissimi stivali o dei comodi anfibi, ma molto probabilmente saranno sfoggiati nei lunghi pomeriggi sul divano. Non hanno certo la visibilità di uno scialle colorato o di un maglione alla moda...  
Ecco, e se la risposta fosse proprio "perché resteranno solo miei o della persona alla quale ho deciso di regalarli con amore" ? 

Indossare qualcosa che ci fa sentire speciali 

Tutto ciò che lavoriamo a maglia, per noi o per altri, dovrebbe farci sentire unici e io ho sempre vissuto i calzini come il diritto ad una piccola attenzione extra; una coccola che mi fa sentire un po' speciale
anche quando non sono obbligata ad essere "presentabile" di tutto punto per il mondo, in quello spazio fisico e mentale tutto mio, come quando accendo un incenso o metto la mia musica preferita.

Se anche voi sentite di aver bisogno di una coccola in più, quest'anno ho deciso di condividere il mio paio di calzini comfort e ne ho scritto il pattern.
Sono relativamente semplici, ma non noiosi e direi che, con il filato giusto, sono anche adatti agli uomini della vostra vita.

Si chiamano calendula e sono disponibili su Ravelry (a breve anche su LoveCrafts e Payhip 😊 )

Il filato mi è stato offerto da Borgo de' Pazzi, un'azienda italiana di filati con la quale è in corso una bella e produttiva collaborazione. In questo caso specifico il filato si chiama BICE ed è ideale, per composizione e peso, proprio per realizzare le calze. Un plus è offerto dal colore pieno di energia e di vitalità 💛

E' tempo di calore, di tranquillità, di pace. E di cura, anche per noi stessi.

A.

 

 

sabato 31 agosto 2019

Fare, disfare e...avere coraggio

Nella mia determinazione a lavorare solo filati provenienti dallo stash, a fine primavera ho adocchiato il miglior filato estivo a mia disposizione, la seta Kinu di Ito, per realizzare una maglietta.
Ero partita con un'idea e sembrava funzionare... Poi però è arrivato il segnale: non avevo voglia di lavorarci, lo prendevo e lo posavo dopo poche maglie, continuavo a trovargli difetti. Insomma, i classici sintomi di un lavoro che non vedrà mai la fine!
Cosa si fa in questi casi? beh, io disfo tutto! 😏😄😄 

Say it goodbye!


Disfare tutto? Perché?

Io sono dell'idea che sia meglio azzerare un intero progetto, piuttosto che portarlo a termine controvoglia e trovandogli mille difetti, o focalizzandosi sugli errori commessi. 
Le mie allieve sanno di questa mia attitudine da "terminator" e quelle più storiche mettono sempre in guardia le nuove reclute sulla mia frase preferita davanti ad un errore <<fossi in te, disfarei>> 😄
Per carità, non è sempre necessario ricominciare tutto da capo. A volte basta sistemare il piccolo errore troppo in vista o tornare indietro di un paio di ferri affinché il traforo sia corretto o rifare il campione con punte diverse...insomma, piccoli accorgimenti che, però, ci faranno essere completamente soddisfatti del lavoro finito.

Tornando alla mia maglia estiva...

...io ho disfatto tutto! E ho ribaltato completamente il progetto. E' rimasta l'idea della maglietta, ma ho pensato ad uno scollo ampio e arrotondato, ad un piccolo, semplicissimo traforo lungo i fianchi, ad una mezza manica morbida.
Come sempre, vista la mia lentezza, la lavorazione è durata mesi, ma il risultato finale mi rendeva veramente soddisfatta.
A quel punto, però, i soliti dubbi, le solite insicurezze e la solita timidezza stavano prendendo il sopravvento: non volevo scrivere il pattern, perché pensavo che non ne valesse la pena 😕

Devo dire grazie!

Devo ringraziare mia figlia, mia fan numero 1! 
Mi ha spronata a scrivere il pattern e mi ha fatto, come sempre, da fotografa (prima o poi vorrà la % sulle vendite 😎) 
Il risultato è stato un bel successo. Hay tee ha ricevuto un'ottima accoglienza ed è piaciuto molto.
La lezione che sto imparando è che ci vogliono coraggio e determinazione, ma non guasta avere accanto persone che ti amano e ti sostengono 💛

Dettaglio













Hay tee


Naturalmente trovate il pattern nel mio Ravelry store  in italiano e in inglese, in 5 taglie 
(dalla S alla XL).
Happy knitting 
A.


 

venerdì 7 giugno 2019

Prove di video tutorial...

Nell' ultimo post parlavo di calzini e del travolgente gruppetto di knitters che ha dato vita al kal #kalzino su Raverly e su Instagram.
Anche il mio primo paio è completato e ho fatto anche in tempo ad indossarlo, visto che la primavera ha decisamente tardato ad arrivare.
Come avevo anticipato, in questi calzini ho lavorato un tipo di tallone che non avevo mai usato prima e, mentre lavoravo, mi è venuto in mente che avrei potuto realizzare un piccolo video tutorial, che poteva essere utile a qualcuno (alle allieve dei miei corsi, ad esempio, come ripasso di ciò che hanno imparato a lezione...).
E' nato così il mio primo video tutorial, che in realtà è in due parti 😄: preparazione e conclusione.
Le mie scarse competenze tecnologiche si vedono tutte... Avrei dovuto tenere il cellulare in orizzontale, muovere le mani il meno possibile, essere meno in ansia...ma per il momento è il meglio che potevo fare e, se ci sarà una prossima volta, metterò a frutto tutti gli errori fatti.
Devo finire di fare editing e trovare il modo di caricarlo, qui o su YouTube.
Nel frattempo, almeno posso mostrare qualche bella foto dei calzini terminati.

  
I talloni sono in un colore a contrasto perché serviva per chiarezza nel tutorial, ma poi #figliagrande ha detto che le piacevano un sacco! ... e così sono rimasti...😉

A.

News! Il canale YouTube è aperto e lo trovate seguendo il link... ⬇








martedì 30 aprile 2019

A che punto ero?

Sono mesi che non scrivo...
Vero è che l'ultimo post si intitolava elogio della lentezza, ma questa volta mi sono presa un po' troppo alla lettera 😏
Nel frattempo sono successe tante cose. A dicembre ho pubblicato i pattern di due cappelli (sembra proprio che io a dicembre faccia solo cappelli!)






legame







e




Ho finalmente terminato il pullover con il filato in cachemire (messo triplo!) di cui parlavo nel post precedente. Devo ancora scrivere il pattern e farlo testare, ma ho rimandato tutto perché nel frattempo ho iniziato, finito e mandato al test un nuovo pullover, che mi piace tantissimo e di cui sono molto soddisfatta.
Quest'ultimo dovrebbe uscire a fine maggio... sempre se non ci ripenso e lo posticipo, che fare uscire un pattern in tweed di seta e lana in primavera inoltrata non è una gran mossa di marketing...😌😂😂 


Al momento sto lavorando ad un cardigan sempre in lana (che ci posso fare se io ho sempre freddo e mi piacciono troppo i filati caldi e invernali?!?), che sarà il primo capo per l'autunno prossimo.

Mi sono fatta coinvolgere anche da un bel gruppetto di knitters che, su Ravelry e su Instagram, hanno organizzato un divertente kal a tema unico: il calzino.
Così ho sui ferri anche un paio di calzini, rigorosamente toe-up, ovvero a partire dalle dita, e due insieme contemporaneamente grazie alla tecnica del magic loop, sui quali sperimenterò un nuovo (per me) tipo di tallone. Quando lo affronterò, vi aggiorno su risultati e gradimento.

Il filato proviene dallo stash ed è un bellissimo filato specifico per calze: Schachenmayr Regia.
Il kal lo trovate seguendo l' hashtag #kalkalzino sia su Ravelry che su Instagram, mentre il gruppo è kal-zini d'italia
Se vi va, andate a vedere la quantità e la varietà di bellissimi e colorati calzini che si stanno realizzando e magari unitevi al gruppo!

Ci rivediamo per parlare di talloni 😎
A.





martedì 20 marzo 2018

Confrontarsi

Un paio di settimane fa ho terminato un pullover al quale ho lavorato per mesi. Ci è voluto così tanto non perché sia difficile o enorme, ma perché io ho, come sempre, lavorato a più progetti in contemporanea.
Infatti tra dicembre e gennaio ho pubblicato due pattern di accessori: un cappello con lavorazione fair isle e un paio di guanti senza dita (ma con un accenno di pollice 😉). Naturalmente, li trovate nel mio Ravelry store, in italiano e inglese.


Blue skies hat













Tornando al pullover appena finito...è in fase di test. Ed è proprio di questo che volevo parlare. 
Un pattern, per quanta cura e attenzione ci metti a scriverlo, può sempre contenere errori, sviste o risultare poco chiaro nell'esposizione. Quindi è sempre buona cosa che venga sottoposto a test da parte di terze persone, con abilità e conoscenze diverse, che lavorano al progetto. 
Per trovare "volontari" per i test esistono alcuni gruppi internazionali su Ravelry ed è proprio a questi che mi sono rivolta per sottoporre anche i miei pattern ad un controllo.
L'esperienza è sempre molto costruttiva da un punto di vista professionale, perché mi aiuta a scoprire dove commetto errori o dove do per scontate cose che in realtà non lo sono, mi gratifica quando una tester mi dice che ha scoperto una nuova tecnica grazie al mio pattern o magari realizza due volte il progetto, per quanto le è piaciuto (è successo con i guantini 😍), mi insegna ad accettare critiche e correzioni...insomma è coinvolgente.
Se tutto va come deve andare, quindi, entro un paio di giorni potrò pubblicare il pattern.

  


Proprio in base a queste esperienze positive ricevute dai gruppi di test internazionali, ho pensato fosse possibile replicare l'esperienza per i pattern in italiano. E' nato così il gruppo testers in italiano, un luogo virtuale dove far incontrare designers e testers che vogliono lavorare a pattern scritti in italiano.
E' un gruppo neonato e ha ancora bisogno di essere conosciuto, ma ha delle buone potenzialità. Se l'idea vi piace vi aspettiamo su Ravelry.

A.


sabato 9 dicembre 2017

Cieli blu

Nella mia scorta di filati ci sono pezzi in attesa da anni e che potrebbe durare per anni, poiché io compro d'impulso, non sapendo quasi mai a quale progetto destinarli. Quindi è piuttosto raro che un filato venga acquistato e lavorato nel giro di poco tempo.
A fare eccezione ci ha pensato questa Sierra Andina di ADRIAFIL, una splendida alpaca (prima o poi dovrò affrontare questa mia dipendenza dall'alpaca 😃😃 ) che ho acquistato ad inizio anno, in due colori, azzurro e blu melange, pensando di realizzare un progetto per #figliopiccolo.
E' nato così lo scaldacollo Blue skies, blu e azzurro come i cieli invernali spazzati dal vento. E' lavorato senza cuciture, con un motivo fair isle "classico" ma perfetto per un teenager. E' caldo e avvolgente, ma, a differenza di una sciarpa, non "strozza".



L'ostacolo più impegnativo è stato convincerlo a farsi le foto per il pattern, ma sembra molto soddisfatto e lo indossa disinvolto,
E' un ottimo progetto per un regalo di Natale; veloce da realizzare e adatto anche agli uomini della vostra vita.💙
Trovate il pattern nel mio Ravelry store (con un piccolo sconto fino a domenica 10 dicembre), come sempre in italiano e in inglese.

L'attesa di Natale, con i suoi preparativi, non finisce certo qui! Vi aspetto la prossima settimana con qualche altra chicca.

A.

giovedì 30 novembre 2017

Benvenuto dicembre!

Come sempre l'arrivo di dicembre, col suo carico di impegni, aspettative e scadenze, mi coglie alquanto impreparata. A mia discolpa posso dire che non è stato un autunno rilassante e produttivo come desideravo. Comunque posso essere soddisfatta per alcuni piccoli lavori che finalmente ho portato a termine.
Primo, in ordine cronologico e di lunga attesa, è la stesura del pattern di un cappello che avevo fatto per #figliagrande tre anni fa! Avevo parlato qui della nascita del cappello e qui del fatto che c'era un vecchio progetto che andava rivisto e scritto.

Norwegian wood, disponibile in Italiano e in Inglese, è uno schema perfetto per approcciare la tecnica fair isle (ovvero una lavorazione con al massimo due colori per giro), per dare fondo a qualche piccolo avanzo e per un veloce, ma accurato, regalo di Natale. Io l'ho realizzato in alpaca Drops.





Norwegian wood è nel mio Raverly store.

Parlando di libri ( il nome Norwegian wood ci è stato ispirato dal libro di Murakami, che figliagrande stava leggendo allora...), l'ultimo acquisto sul Kobo è stato un altro giapponese. Certamente sollecitata dal fatto che abbia appena vinto il Nobel per la letteratura, ho scelto "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro. Appena possibile lo inizierò, probabilmente durante le feste.

La prossima settimana sarà la volta di un nuovo progetto, un altro accessorio, di rapida realizzazione.
Insomma, è tutto pronto per accogliere il mese più buio e forse più frenetico di tutti, ma anche quello che ci ricorda l'importanza degli affetti sinceri, del calore della casa e del relax.

Allora, ancora una volta... benvenuto dicembre!





giovedì 29 giugno 2017

La bella stagione

Amo l'estate, non posso negarlo. Le giornate lunghe, il caldo, la fine della scuola mi caricano di nuova energia per fare ordine e organizzare progetti.
Così è arrivato anche il momento giusto di rivedere alcuni lavori che ho realizzato, ma di cui non avevo mai avuto occasione di scrivere il pattern.

Il primo è Brezza gentile , una piccola sciarpina che avevo lavorato qualche anno fa.
Femminile, leggera e delicatamente traforata, è un progetto semplice e veloce, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta ad una lavorazione lace.
Nel mio pattern, infatti, le istruzioni sono scritte, riga per riga, ma è anche presente lo schema grafico; questo può essere un valido aiuto per chi è alle prime armi con l'interpretazione delle sigle e degli schemi,


Ho utilizzato un cono di ITO Kinu, una splendida seta dall'aspetto rustico, nel colore mix navy.

Una sciarpa in seta è un accessorio indispensabile nelle lunghe serate estive all'aperto, elegantemente portata sopra un abito o più sportivamente avvolta intorno al collo mentre indossiamo i nostri amati jeans...



Brezza gentile è disponibile nel mio Raverly store, naturalmente in italiano e inglese.

L'altro progetto che è stato rivisto e scritto è... Ma no! di questo parleremo più avanti, quando tornerà l'autunno e sarà di nuovo tempo di lana 😉

A.

mercoledì 3 maggio 2017

Primavera...dove sei?

Chi mi conosce lo sa bene; per me non fa mai abbastanza caldo!
L'inverno è sempre troppo lungo e troppo freddo per i miei gusti e questa primavera stenta a decollare.
Io aspetto con ansia di sentire il calore del sole...anche per potermi godere il nuovo cardigan, frutto di mesi di lavoro (ma solo perché io sono una lumaca, eh! mica perché ci vuole tutto questo tempo a farlo), perfetto per la primavera e per le prime giornate da trascorrere all'aperto.
E' un capo leggero, casual e femminile. Mi sono fatta guidare dalla leggerezza del filato, che scorre bene sui ferri grazie alla seta, per creare un cardigan con uno scollo morbido e avvolgente, ho immaginato un motivo traforato per impreziosire la schiena e sono stata generosa con le lunghezze.

Lotus



La mia modella è anche quella che ruba di più nel mio armadio e le maniche sempre molto lunghe sono destinate prevalentemente al suo uso.




Il filato è "Silky Lace" 80% merino e 20% seta, della linea Concept di Katia, che si è prestato perfettamente ad un capo dalle linee scivolate, consentendo una buona definizione del punto, anche nella parte traforata.

Il pattern di lotus è disponibile su Raverly, in italiano e in inglese.


lunedì 16 gennaio 2017

A come...

A come...Ametista, ma anche come Annarita!
Unfilodi, negozio simbolo del lavoro a maglia in Italia e trampolino di lancio per moltissime knitter-designer, mi ha offerto la meravigliosa opportunità di presentare un mio capo durante un workshop, che si è tenuto in novembre. E' stata un'esperienza unica, di grande emozione e di soddisfazione.

Ho affrontato questa mia prima prova con uno scialle top-down, dalla forma a mezzaluna, sagomato con la tecnica dei ferri accorciati.







Il filato proposto è la Pure 100% Merino superwash di Wollmeise, con un'ottima definizione dei punti e una morbidezza che non degenera in mollezza. La tintura unica e la grande generosità di ciascuna matassa (150 gr / 525 mt) sono un ulteriore punto di forza di questo filato e l'ennesima riprova che le merino non sono tutte uguali.

Il pattern è qui in vendita nel mio Raverly store.

A.

mercoledì 9 novembre 2016

A volte ritorna (?)

Oggi un'amica mi ha detto "Ho scoperto il tuo blog!"...e io mi sono sentita subito in colpa.
Ho scritto per l'ultima volta che era primavera e ora siamo in pieno autunno. E' vero che
#autumnismyseason ma avrei anche potuto farmi viva prima. ;-) Quindi urge un aggiornamento!

Dalla pubblicazione di Water Violet sono successe tante cose. Ho riattraversato una nuova fase di dipendenza dagli scialli e ho lavorato abbastanza da sfornare altri due pattern.

Il primo è Candy shawl :facile e veloce da realizzare, con una forma a vela piuttosto accentuata che lo rende sportivo e disinvolto.
Io ho utilizzato un cotone Drops perchè mi piaceva il colore vitaminico e volevo un capo adatto all'estate (o meglio, che mi riparasse dall'aria condizionata degli aeroporti e dei centri commerciali!) ma è perfetto con un qualunque filato sport o sock. Sono in arrivo foto di Candy in Malabrigo Sock e devo dire che sono veramente spettacolari.






Il secondo ha tutt'altro sapore e atmosfera. Seascape è infatti ispirato dall'armonia che, anche quest'anno, mi ha regalato il mare greco. Io vengo rapita dagli azzurri e dai blu di quel mare e di quel cielo. Mi riempio gli occhi di luce e cerco di portare con me il più a lungo possibile quella sensazione di calma e benessere.
La Malabrigo Lace si è trasformata così in uno scialle morbido, elegante e "classico" .



Già pronto, in attesa di pubblicazione, c'è anche un nuovo scialle...ma quello merita un capitolo a parte!

Chissà, magari stavolta non passeranno altri 6 mesi prima di un nuovo post. 
#avolteritorna

A. 

  

lunedì 18 aprile 2016

Water Violet

Il cardigan era pronto a fine marzo... allacciatura non centrata, un semplice dettaglio lace sul davanti e ripreso sui polsi, bordi i-cord e una linea che sottolinea appena il fianco. 
Piccoli particolari, che rendono interessante ed originale un capo classico.
Come piace a me.





La scrittura del pattern è stata impegnativa, ma sono soddisfatta del risultato.
Volevo sviluppare un numero sufficiente di taglie ( dalla S alla XXL ),  perchè si devono vestire tutte le donne e non solo quelle che portano la M.
Il cardigan è facilmente adattabile alle proprie esigenze e le spiegazioni della parte traforata sono sia scritte che rappresentate in uno schema.

Ho avuto la fortuna di avere delle amiche che si sono offerte di dare "un'occhiata" al pattern e da loro ho ricevuto mille buone indicazioni. Loro sanno chi sono e io le ringrazio ancora tanto!! <3

Si trova nel mio Raverly store

p.s. Water violet è un omaggio ai "fiori di Bach", cura dolce per l'anima.


mercoledì 20 gennaio 2016

Almost blue

Spesso adatto alle mie esigenze i pattern ai quali lavoro e a volte me li creo dal nulla perché siano ancora più "personali".
Era da molto tempo che desideravo cimentarmi con la scrittura di un pattern; mi piaceva la sfida di rendere comprensibile anche ad altri l'idea che prendeva forma nella mia testa.
Così ho messo per iscritto i miei appunti, trasformandoli in un progetto che potesse essere semplice ma non noioso e che desse tutte le indicazioni per realizzare un cappello da donna.

Il pattern, in due taglie, con istruzioni scritte e grafico, è scaricabile gratuitamente da raverly e per il momento è solo in italiano.
La mia versione è stata realizzata in Alpaca Drops.


Ringrazio tutte le amiche che mi hanno sostenuto, anche con le condivisioni su Facebook e gratificandomi con le loro gentilezze e parole di incoraggiamento.  <3
Il mio 2016 arriva portando con sé coraggio, voglia di novità e desiderio di crescita personale.

A.

lunedì 16 novembre 2015

Fedeltà

Premessa: non ho mai lavorato due volte lo stesso pattern.
Anche se uno schema mi è piaciuto molto, era scritto bene e mi ha regalato nuove nozioni, anche se il capo finito aveva grande vestibilità o fascino...io non ho mai fatto il bis.
La mia motivazione è che c'è così tanta scelta, fra pattern free o a pagamento, che preferisco sempre buttarmi su qualcosa di nuovo. Finora è andata così, poi si vedrà...

Questo però non vuol dire che non abbia le mie "fedeltà".
Quando scopro un@ designer, il cui stile ed approccio maglistico mi piacciono, allora mi ritrovo a lavorare più e più pattern suoi.

Il primo vero amore è stata Ysolda Teague, Mi piace la varietà dei capi che disegna ( cappelli, guanti, scialli, pullover...) e i suoi pattern sono scritti in maniera impeccabile, facili da seguire anche se il modello ha una costruzione impegnativa.

Poi adoro lo stile di Cecily Glowik Macdonald. Ho già realizzato alcuni suoi pattern, ma i suoi pullover ed i suoi cardigan sono sempre nella mia lista dei desideri e nella mia queue!

Naturalmente non posso tralasciare gli scialli spettacolari di Veera Valimaki. Costruzioni interessanti che permettono di dare valore ad ogni tipo di filato e giochi di colore per avvolgersi in un abbraccio unico ed originale.

In questo momento, la mia attenzione è catturata da Joji Locatelli. Mi piace il suo modo semplice di mostrare i capi, l'allegria delle sue foto e la portabilità dei suoi capi. Era un suo pattern il maglione fatto a #figliagrande lo scorso inverno.



Per questa stagione ho scelto uno scialle, tripudio di ferri accorciati e pippiolini...
Questo pattern mi ha permesso di valorizzare una merino di Malabrigo, sulla quale nutrivo molti dubbi e che invece è risultata perfetta. Il risultato è uno scialle morbido ma non molle, che drappeggia bene sulla schiena.



P.s. La nebbia di questa mattina di novembre mi ha ricordato un libro e sono andata a recuperarlo fra gli scaffali della mia libreria perchè, a differenza dei pattern di maglia, ci sono libri che rileggo sempre con gioia...

"Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. "

Credo che oggi accetterò il consiglio!
A. 









sabato 24 ottobre 2015

Prunus

Spesso mi tuffo nel mio stash per progettare e pensare ai possibili abbinamenti coi pattern che amo di più e che vorrei realizzare. A volte scopro dei piccoli gioielli nascosti o dimenticati (o forse, meglio, sommersi!). E' proprio il caso di questo filato... acquistato d'impulso, non saprei più dire quanti anni fa, per il suo colore caldo e la sua morbidezza confortevole. Mi aveva fatto subito pensare ad uno scialle, perfetto per l'autunno...
Ed ecco che finalmente il pattern adatto si fa notare e  prunus  prende forma.





Lo schema è piuttosto facile da memorizzare ma non  noioso. 
E' una lavorazione top down e si può aumentare o ridurre il numero delle ripetizioni. L'adattabilità anche alla quantità di filato è un aspetto importante che valuto sempre come un bonus negli schemi degli scialli.

Il risultato è uno scialle morbido, caldo, con un aspetto classico, ma versatile. Il colore è perfetto per questa stagione. 

A.


venerdì 11 settembre 2015

Settembre...anno nuovo

Non mi sono mai scrollata di dosso l'idea che l'anno iniziasse a settembre.
Prima come studentessa, ora come mamma...tutto inizia a settembre. La scuola, le attività, gli impegni extrascolastici.

Negli ultimi due anni, fra le varie attività che riprendono, c'è anche il corso di maglia che organizzo nel mio Comune. Frequentato da un gruppo ormai consolidato di allieve, si apre per accogliere anche signore che invece possono partecipare solo per breve tempo.
Tenere un corso di maglia è stata ed è un'esperienza molto gratificante. 
Da un punto di vista professionale mi ha aiutato a migliorare il mio modo di comunicare la mia conoscenza. Credo sia capitato a tutti di avere a che fare con persone che sapevamo essere preparatissime su certi argomenti, ma dalle quali abbiamo poi imparato poco o nulla perchè erano incapaci di trasmettere la loro preparazione. Ecco...io mi sforzo di imparare costantemente come spiegare al meglio ciò che so, cercando di motivare e sostenere le fatiche di chi è principiante.

E' anche un'esperienza molto importante da un punto di vista strettamente personale. Ho conosciuto donne diverse fra loro, ma tutte ugualmente speciali (come tutte le donne!) Poichè devo rapportarmi con ciascuna di loro in modo diverso, in base ai loro caratteri e alle loro esigenze, ho scoperto anche mie caratteristiche personali sulle quali non avevo mai realmente riflettuto. 

Per iniziare in bellezza il nuovo "anno scolastico" ho aggiornato i miei strumenti di lavoro e mi sono fatta un regalo.




E' un set HiyaHiya.
8 coppie di punte in acciaio da 4" di lunghezza, 4 cavi di diversa lunghezza, gommini per bloccare le punte ai cavi...
Il tutto in una elegantissima custodia in tessuto damascato, con tasche con zip per ulteriori accessori e scomparti per punte da aggiungere.
Prestissimo il kit verrà inaugurato per un progetto speciale.

Adesso sono veramente pronta per l'anno nuovo.

A.

   




martedì 9 giugno 2015

Risvegli

Ci sono tempi di semina e tempi di raccolta.
Ci sono tempi di introversione e tempi di apertura al mondo.

E' stato un inverno lungo ma sotto la mia neve sentivo crescere infiniti germogli. Ho ripreso a coltivare e nutrire aspetti di me stessa che avevo a lungo trascurato e forse mai veramente interiorizzati. Sono uscita da un torpore psicologico e mi sento completa come mai prima d'ora...
...e i frutti cominciano a vedersi...

Ma adesso basta divagare! Parliamo di cose serie:parliamo di maglia!!

In questi mesi ho finito due lavori piuttosto impegnativi e di cui sono particolarmente orgogliosa.

Il primo è un pullover per #figliagrande, che ha molto gradito. Il pattern di Joji Locatelli è davvero ben scritto, con i grafici specifici per ogni taglia.
Io ho, però, preferito lavorare il "disegno" solo sul davanti e non su tutto il corpo.



Raverly page. Con alcune modifiche al pattern originale

Il filato è Alpaca Lana D'Oro di Cascade Yarns che ho scelto in grigio scuro.

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Il secondo capo che ho terminato merita qualche riflessione in più ed è Grey bear .
Si tratta di un cardigan topdown con collo a scialle, ideato da Annalisa Dione ( aknittingbear su Raverly).

Amo molto lo stile di Annalisa, sobrio ed essenziale ma di alta qualità e sempre con qualche nuova tecnica da scoprire o mettere in pratica.
Il lavoro è frutto di un workshop da unfilodi ( tempio del knitting italiano e luogo della mia personale perdizione ) che si è tenuto il 31 gennaio.
E' stato gradevole lavorarlo e mai noioso (sì, vabbè,forse un po' le maniche...ma le maniche sono sempre noiose...).
Il cardigan è stato finito ed apprezzato da molte delle partecipanti al workshop e Annalisa ci ha gratificato con un post sul suo blog.
Ho fatto in tempo a finirlo prima dell'arrivo della bella stagione e a fare delle foto gradevoli.





Il filato richiesto era  Schoppel-Wolle Alpaka Queen . A prima vista ho pensato fosse troppo "asciutto" ed un po' stopposo ma dopo il lavaggio ha espresso tutto il suo valore e la sua morbidezza mi ha conquistata.
Che dire...alpaca...ancora alpaca...sempre alpaca...

A.



Risvegli - Oliver Sacks









venerdì 19 dicembre 2014

Tempo di regali

Alcuni mesi fa ho partecipato ad una iniziativa organizzata da filiandcolori a favore di EMERGENCY.


Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
L'impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori.

Dalla sua nascita a oggi, Emergency ha curato oltre 6 milioni di persone in 16 Paesi.
 (dal sito)

L'invito, condiviso su Facebook, era per tutte le knitters che avessero voglia di sferruzzare un capo semplice ma d'effetto per poi donarlo. L'obiettivo era preparare un numero considerevole di scialli handmade, su schema comune, da poter vendere nei negozi temporanei che Emergency apre durante le festività natalizie per raccogliere fondi.
Per realizzare lo scialle ho utilizzato una semplice merino che non necessita di cure particolari durante il lavaggio (le possibili acquirenti non sono tenute ad essere delle esperte di filati). Ho scelto però un "vero" rosso, in omaggio al colore di Emergency e per essere conforme al clima natalizio.



Gli scialli sono stati spediti prima a Fili&Colori ed in seguito tutti consegnati presso il negozio di Roma. 
Se siete ancora alla ricerca di un regalo da fare a Natale, fate un salto in uno dei tanti negozi
sparsi in giro per l'Italia: fare un regalo solidale vale doppio!

giovedì 27 novembre 2014

Nuove conoscenze...

Sabato sarò qui.

Un workshop da Unfilodi è sempre una piacevolezza che mi concedo volentieri.
Mi piace l'incontro personale con una designer che ha pensato e realizzato un pattern appositamente per quella occasione. Si vive l'impegno che ha messo in quel determinato lavoro e si comprende meglio lo sforzo creativo nel modo in cui ti presenta la sua "creatura".
I primissimi ws li ho frequentati all'inizio del 2010. Allora erano veri e propri corsi concentrati su uno schema noto.
Negli anni la formula è cambiata, fino all'arrivo di Emma Fassio e i suoi scialli spettacolari. Oggi Emma è un'icona della maglia in Italia ed è stato un piacere poter partecipare più volte (più e più volte!) agli incontri con lei. I suoi modi soft, la sua disponibilità e la sua gentilezza genuina credo abbiamo contribuito molto al suo meritato successo.
Un'altra piacevolissima conoscenza è stata Valentina Cosciani. Il suo approccio solare ed incontenibile mi hanno fatto sorvolare sul fatto che ho lavorato una maglia da donna con le punte da 3mm! Mi è sembrata pronta a motivare le sue scelte tecniche in funzione del modello e del filato, travolgente e stimolante.
Sono quindi incuriosita da questo nuovo incontro che farò sabato. Conosco i lavori di Natascia Sartini, ma non lei personalmente. Da ciò che ho letto, per lei sarà una prima volta sotto diversi punti di vista.

Come sempre, sarà un piacere anche ritrovare vecchie e nuove "amiche di maglia" che, come me, vanno e vengono dalla Knithouse. Fra chiacchiere e sferruzzamento ho conosciuto negli anni tante donne interessanti. Ho goduto della loro compagnia, ho imparato da loro e forse a qualcuna ho anche insegnato qualcosa.

Vi farò sapere come andrà!

A.

mercoledì 26 novembre 2014

Norwegian Wood

#figliagrande ha una passione per i Paesi del nord Europa...
Forse complice una professoressa delle medie, è un po' di anni che parla e si interessa in particolar modo della Norvegia. Quindi è un po' che preme perchè la mamma-knitter le faccia "qualcosa di scandinavo".
Allora ecco finalmente pronto un cappello stranded, perchè da noi è ormai ufficialmente arrivato il freddo!

Il filato è l'alpaca avanzata dal Color Affection appena finito (operazione destash riuscita!) e ci sono volute solo poche ore di lavoro.
Lei, molto contenta, ha alzato il tiro: adesso vorrebbe tanto un pullover nello stesso stile...
Agli occhietti dolci della propria figlia si fa fatica a resistere e quindi temo che dovrò organizzarmi per uno stranded yoke. 


Naturalmente una lettrice come lei non poteva farsi sfuggire un titolo come "Norwegian wood", anche se scritto da un giapponese, e quindi questo è il nome del suo cappello.

"Norwegian wood" - Haruki Murakami