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martedì 8 dicembre 2020

Calzini e tempo privato

Non mi piacciono i rituali inviolabili, ma mi piacciono certe piccole abitudini. Ad esempio, da un paio d'anni per me dicembre è diventato tempo di cappelli e di calzini, fatti a mano of course.

Sarà che patisco tanto il freddo, sarà che le giornate sono corte e sempre un po' uggiose, ma in questo momento dell'anno la mia attenzione magliesca è attirata quasi esclusivamente da piccoli progetti che mi rendano un grande comfort. 



I calzini sono una coccola privata

E mentre lavoravo ai miei nuovi calzini, riflettevo. 
Perché qualcuno dovrebbe riservare tanta energia e tempo per un piccolo progetto, magari usare un filato speciale, cercare di imparare una nuova tecnica o di capire la "forma" del tallone...insomma, perché fare tanti sforzi per un capo che quasi sicuramente resterà non visto dagli altri? Se va bene i calzini di lana fatti a mano saranno indossati dentro dei bellissimi stivali o dei comodi anfibi, ma molto probabilmente saranno sfoggiati nei lunghi pomeriggi sul divano. Non hanno certo la visibilità di uno scialle colorato o di un maglione alla moda...  
Ecco, e se la risposta fosse proprio "perché resteranno solo miei o della persona alla quale ho deciso di regalarli con amore" ? 

Indossare qualcosa che ci fa sentire speciali 

Tutto ciò che lavoriamo a maglia, per noi o per altri, dovrebbe farci sentire unici e io ho sempre vissuto i calzini come il diritto ad una piccola attenzione extra; una coccola che mi fa sentire un po' speciale
anche quando non sono obbligata ad essere "presentabile" di tutto punto per il mondo, in quello spazio fisico e mentale tutto mio, come quando accendo un incenso o metto la mia musica preferita.

Se anche voi sentite di aver bisogno di una coccola in più, quest'anno ho deciso di condividere il mio paio di calzini comfort e ne ho scritto il pattern.
Sono relativamente semplici, ma non noiosi e direi che, con il filato giusto, sono anche adatti agli uomini della vostra vita.

Si chiamano calendula e sono disponibili su Ravelry (a breve anche su LoveCrafts e Payhip 😊 )

Il filato mi è stato offerto da Borgo de' Pazzi, un'azienda italiana di filati con la quale è in corso una bella e produttiva collaborazione. In questo caso specifico il filato si chiama BICE ed è ideale, per composizione e peso, proprio per realizzare le calze. Un plus è offerto dal colore pieno di energia e di vitalità 💛

E' tempo di calore, di tranquillità, di pace. E di cura, anche per noi stessi.

A.

 

 

martedì 24 novembre 2020

Gal 2020

 Avrete sicuramente visto su Facebook o su Instagram delle anticipazioni e degli annunci che parlano di 

Gal2020, ma forse non avete ancora idea di cosa sia esattamente?

E allora vediamo di fare un piccolo riassunto...😉 





Gal?? Che significa?

Gal vuol dire Gift-A-Long e, in pratica, vuol dire un regalo che dura nel tempo.
E' un evento organizzato da tanti anni (questa è ormai l'ottava edizione) dal gruppo 

E' un'occasione di promozione per molti designer indipendenti, in vista delle feste di fine anno, tradizionalmente il periodo nel quale si realizzano più lavori anche come regali.

Come funziona?

Quest'anno sono iscritti 250 (!) designer e, per la prima volta, io sono fra quelli 💜💜 

Tutti i designer partecipanti mettono a disposizione tra i 10 e i 20 loro pattern con uno sconto fisso e uguale per tutti del 25% per un'intera settimana.

Si parla quindi di migliaia di pattern scontati, che spaziano in ogni categoria (scialli, abbigliamento, bambini, accessori etc...), di maglia e di uncinetto.

QUI tutti i pattern che saranno in promozione

La settimana degli sconti inizia da stasera 24 novembre a mezzanotte (edit! Dalle 2 del mattino del 25 novembre...) e termina lunedì 30 novembre alle 6 del mattino (In questo post vi indicherò gli orari italiani, perché in tutti i forum si fa riferimento all'ora statunitense di base). Vi basterà andare ad acquistare uno o più pattern fra quelli in promozione ed inserire il codice sconto giftalong2020 per ottenere il vostro sconto del 25%.

Ma non finisce qui.

A partire dal 25 novembre, nel forum del gruppo si svolgeranno dei KAL/CAL tematici, per lavorare in compagnia e per vincere tantissimi premi, fisici o digitali (filati, libri, pattern, marcapunti... un'infinità di prodotti tutti prodotti messi a disposizione dai designer e da altri partecipanti)
Ad esempio, se lavorate uno scaldacollo vi dovrete iscrivere all'apposito gruppo dei prodotti per collo (sciarpe, colli...), se lavorate delle calze vi iscriverete a quello specifico delle cose per i piedi...  e così via. Dichiarate il pattern utilizzato e la data di inizio. Quando il vostro lavoro sarà finito, dichiarerete la data di fine. Più prodotti completate, più avrete possibilità di vincere un premio.
Ci sono delle condizioni, ovviamente.
  • - I pattern che utilizzate devono essere esclusivamente dei designer che partecipano al GAL
 QUI la lista dei designer partecipanti
Il pattern potrebbe essere anche non incluso nella lista dei pattern scontati (magari lo avete già acquistato in precedenza) ma deve essere un pattern a pagamento, non free.

  • Dovete essere iscritti al gruppo Raverly Indie design Gift-A-Long
  • Dovete iniziare il progetto a partire dal 25 novembre e terminarlo entro il 31 dicembre (in realtà per noi italiane saranno le 6 del mattino del 1 gennaio...potrebbe essere un'idea per trascorrere il veglione! 😂😂 ) postando una foto del prodotto finito.
  • Dovete usare gli #giftalong2020 e #GAL2020 quando postate su Ravelry o Instagram
  • I post sono tutti in inglese, ma il clima è veramente amichevole e formato da persone che provengono da tutto il mondo. Quindi non abbiate timore e lanciatevi.

Insomma, direi che è una ghiotta occasione per acquistare qualche pattern in più, ad un prezzo scontato, magari conoscendo qualche nuova designer e per sferruzzare (ma anche crochettare!) fino a fine anno.

Buon lavoro e buon #GAL2020 a tutti!! 



martedì 10 novembre 2020

Nel frattempo è autunno...

Che cosa sono stati gli ultimi 7 / 8 mesi, in giro per il mondo, lo sapete tutti. Non c'è molto da aggiungere o da spiegare. C'è solo da essere cauti e sperare che le cose non peggiorino troppo nuovamente.

Dopo questa lunghissima pausa ho deciso di riprendere a scrivere parlando di un argomento che mi sta molto a cuore: disfare un lavoro! 😏 

Disfare un capo intero? Fatto!

In realtà l'ho fatto più volte. Disfare, intendo. 
I record li ho stabiliti però in due casi. 
La prima volta era un cardigan con una bella Cascade wool che, una volta finito e lavato, al momento di andare ad acquistare i bottoni adatti, ho deciso che non mi piaceva più. Da quel primo cardigan è poi rinato un secondo cardigan, ma questo l'ho indossato allo sfinimento per quanto ne ero soddisfatta.

Il secondo caso eclatante è recente ed è quello che mi ha fatto riflettere su alcuni aspetti del mio lavoro. 
Nel cambio di stagione estate/autunno (quello inverno/primavera non è pervenuto quest'anno 😓 ) nel mio armadio è ri-apparso un pezzo strano. Era una maglia a mezza manica, che avevo fatto con un bellissimo filato. 
Non che mi fossi mai realmente dimenticata di averlo, ma lo spostavo e rispostavo, senza mai decidermi ad indossarlo. Per tanti perché...
Prima di tutto era di lana, ma a mezza manica (pure corta!) e quindi io, che sono freddolosa, non trovavo mai la stagione giusta per indossarlo. Insomma troppo caldo all'inizio dell'autunno e troppo scoperta ad autunno inoltrato.
Secondo problema e vero nocciolo della questione: avevo seguito alla lettera il pattern e mi ritrovavo con un basico pullover con costruzione topdown che non aveva nessun rialzo sul coppino (la nuca, of course 😃) e che invece tirava sulla gola. Il top del disagio per me.


Appena uscito dall'armadio



Perché non provare a modificare un pattern? Sempre fatto!

Io ho sempre lavorato a maglia secondo l'ispirazione del momento... molto più poetico che dire che mi lanciavo in avventure magliesche ad occhi chiusi e senza paracadute.
Quando ho deciso che avrei seguito un pattern pedissequamente, mi sono ritrovata però anche con esperienze così così.
Ma è grazie a queste esperienze non proprio soddisfacenti che negli anni ho deciso di cominciare a mettere per iscritto i miei progetti di maglia. Piano piano e con una certa dose di incoscienza, mi sono fatta coraggio e ho iniziato a proporli ad altri.

Tutto questo per dire che fare e disfare non è solo lavorare, ma è anche imparare dagli errori altrui e propri, fare esperienza diretta, conoscere meglio le proprie esigenze e tenerle in considerazione nella realizzazione di un capo.


Però adesso ho delle belle cake...


Dopo il lavaggio...

...sono pronte le cake!

Tornando al pullover sotto accusa, è stato felicemente disfatto.
Ho lavato la lana e adesso ho due bellissimi gomitoli che mi guardano in attesa di una sorte migliore della precedente. 
Questo aggrava la situazione del mio stash, che invece di svuotarsi continua ad ingrassare (per vari motivi, ma di questo parleremo in altro momento...🙈) ma è compensata dalla voglia di lavorare a maglia che è tornata prepotentemente.

A.


sabato 31 agosto 2019

Fare, disfare e...avere coraggio

Nella mia determinazione a lavorare solo filati provenienti dallo stash, a fine primavera ho adocchiato il miglior filato estivo a mia disposizione, la seta Kinu di Ito, per realizzare una maglietta.
Ero partita con un'idea e sembrava funzionare... Poi però è arrivato il segnale: non avevo voglia di lavorarci, lo prendevo e lo posavo dopo poche maglie, continuavo a trovargli difetti. Insomma, i classici sintomi di un lavoro che non vedrà mai la fine!
Cosa si fa in questi casi? beh, io disfo tutto! 😏😄😄 

Say it goodbye!


Disfare tutto? Perché?

Io sono dell'idea che sia meglio azzerare un intero progetto, piuttosto che portarlo a termine controvoglia e trovandogli mille difetti, o focalizzandosi sugli errori commessi. 
Le mie allieve sanno di questa mia attitudine da "terminator" e quelle più storiche mettono sempre in guardia le nuove reclute sulla mia frase preferita davanti ad un errore <<fossi in te, disfarei>> 😄
Per carità, non è sempre necessario ricominciare tutto da capo. A volte basta sistemare il piccolo errore troppo in vista o tornare indietro di un paio di ferri affinché il traforo sia corretto o rifare il campione con punte diverse...insomma, piccoli accorgimenti che, però, ci faranno essere completamente soddisfatti del lavoro finito.

Tornando alla mia maglia estiva...

...io ho disfatto tutto! E ho ribaltato completamente il progetto. E' rimasta l'idea della maglietta, ma ho pensato ad uno scollo ampio e arrotondato, ad un piccolo, semplicissimo traforo lungo i fianchi, ad una mezza manica morbida.
Come sempre, vista la mia lentezza, la lavorazione è durata mesi, ma il risultato finale mi rendeva veramente soddisfatta.
A quel punto, però, i soliti dubbi, le solite insicurezze e la solita timidezza stavano prendendo il sopravvento: non volevo scrivere il pattern, perché pensavo che non ne valesse la pena 😕

Devo dire grazie!

Devo ringraziare mia figlia, mia fan numero 1! 
Mi ha spronata a scrivere il pattern e mi ha fatto, come sempre, da fotografa (prima o poi vorrà la % sulle vendite 😎) 
Il risultato è stato un bel successo. Hay tee ha ricevuto un'ottima accoglienza ed è piaciuto molto.
La lezione che sto imparando è che ci vogliono coraggio e determinazione, ma non guasta avere accanto persone che ti amano e ti sostengono 💛

Dettaglio













Hay tee


Naturalmente trovate il pattern nel mio Ravelry store  in italiano e in inglese, in 5 taglie 
(dalla S alla XL).
Happy knitting 
A.


 

martedì 20 marzo 2018

Confrontarsi

Un paio di settimane fa ho terminato un pullover al quale ho lavorato per mesi. Ci è voluto così tanto non perché sia difficile o enorme, ma perché io ho, come sempre, lavorato a più progetti in contemporanea.
Infatti tra dicembre e gennaio ho pubblicato due pattern di accessori: un cappello con lavorazione fair isle e un paio di guanti senza dita (ma con un accenno di pollice 😉). Naturalmente, li trovate nel mio Ravelry store, in italiano e inglese.


Blue skies hat













Tornando al pullover appena finito...è in fase di test. Ed è proprio di questo che volevo parlare. 
Un pattern, per quanta cura e attenzione ci metti a scriverlo, può sempre contenere errori, sviste o risultare poco chiaro nell'esposizione. Quindi è sempre buona cosa che venga sottoposto a test da parte di terze persone, con abilità e conoscenze diverse, che lavorano al progetto. 
Per trovare "volontari" per i test esistono alcuni gruppi internazionali su Ravelry ed è proprio a questi che mi sono rivolta per sottoporre anche i miei pattern ad un controllo.
L'esperienza è sempre molto costruttiva da un punto di vista professionale, perché mi aiuta a scoprire dove commetto errori o dove do per scontate cose che in realtà non lo sono, mi gratifica quando una tester mi dice che ha scoperto una nuova tecnica grazie al mio pattern o magari realizza due volte il progetto, per quanto le è piaciuto (è successo con i guantini 😍), mi insegna ad accettare critiche e correzioni...insomma è coinvolgente.
Se tutto va come deve andare, quindi, entro un paio di giorni potrò pubblicare il pattern.

  


Proprio in base a queste esperienze positive ricevute dai gruppi di test internazionali, ho pensato fosse possibile replicare l'esperienza per i pattern in italiano. E' nato così il gruppo testers in italiano, un luogo virtuale dove far incontrare designers e testers che vogliono lavorare a pattern scritti in italiano.
E' un gruppo neonato e ha ancora bisogno di essere conosciuto, ma ha delle buone potenzialità. Se l'idea vi piace vi aspettiamo su Ravelry.

A.


giovedì 30 novembre 2017

Benvenuto dicembre!

Come sempre l'arrivo di dicembre, col suo carico di impegni, aspettative e scadenze, mi coglie alquanto impreparata. A mia discolpa posso dire che non è stato un autunno rilassante e produttivo come desideravo. Comunque posso essere soddisfatta per alcuni piccoli lavori che finalmente ho portato a termine.
Primo, in ordine cronologico e di lunga attesa, è la stesura del pattern di un cappello che avevo fatto per #figliagrande tre anni fa! Avevo parlato qui della nascita del cappello e qui del fatto che c'era un vecchio progetto che andava rivisto e scritto.

Norwegian wood, disponibile in Italiano e in Inglese, è uno schema perfetto per approcciare la tecnica fair isle (ovvero una lavorazione con al massimo due colori per giro), per dare fondo a qualche piccolo avanzo e per un veloce, ma accurato, regalo di Natale. Io l'ho realizzato in alpaca Drops.





Norwegian wood è nel mio Raverly store.

Parlando di libri ( il nome Norwegian wood ci è stato ispirato dal libro di Murakami, che figliagrande stava leggendo allora...), l'ultimo acquisto sul Kobo è stato un altro giapponese. Certamente sollecitata dal fatto che abbia appena vinto il Nobel per la letteratura, ho scelto "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro. Appena possibile lo inizierò, probabilmente durante le feste.

La prossima settimana sarà la volta di un nuovo progetto, un altro accessorio, di rapida realizzazione.
Insomma, è tutto pronto per accogliere il mese più buio e forse più frenetico di tutti, ma anche quello che ci ricorda l'importanza degli affetti sinceri, del calore della casa e del relax.

Allora, ancora una volta... benvenuto dicembre!





giovedì 29 giugno 2017

La bella stagione

Amo l'estate, non posso negarlo. Le giornate lunghe, il caldo, la fine della scuola mi caricano di nuova energia per fare ordine e organizzare progetti.
Così è arrivato anche il momento giusto di rivedere alcuni lavori che ho realizzato, ma di cui non avevo mai avuto occasione di scrivere il pattern.

Il primo è Brezza gentile , una piccola sciarpina che avevo lavorato qualche anno fa.
Femminile, leggera e delicatamente traforata, è un progetto semplice e veloce, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta ad una lavorazione lace.
Nel mio pattern, infatti, le istruzioni sono scritte, riga per riga, ma è anche presente lo schema grafico; questo può essere un valido aiuto per chi è alle prime armi con l'interpretazione delle sigle e degli schemi,


Ho utilizzato un cono di ITO Kinu, una splendida seta dall'aspetto rustico, nel colore mix navy.

Una sciarpa in seta è un accessorio indispensabile nelle lunghe serate estive all'aperto, elegantemente portata sopra un abito o più sportivamente avvolta intorno al collo mentre indossiamo i nostri amati jeans...



Brezza gentile è disponibile nel mio Raverly store, naturalmente in italiano e inglese.

L'altro progetto che è stato rivisto e scritto è... Ma no! di questo parleremo più avanti, quando tornerà l'autunno e sarà di nuovo tempo di lana 😉

A.

mercoledì 3 maggio 2017

Primavera...dove sei?

Chi mi conosce lo sa bene; per me non fa mai abbastanza caldo!
L'inverno è sempre troppo lungo e troppo freddo per i miei gusti e questa primavera stenta a decollare.
Io aspetto con ansia di sentire il calore del sole...anche per potermi godere il nuovo cardigan, frutto di mesi di lavoro (ma solo perché io sono una lumaca, eh! mica perché ci vuole tutto questo tempo a farlo), perfetto per la primavera e per le prime giornate da trascorrere all'aperto.
E' un capo leggero, casual e femminile. Mi sono fatta guidare dalla leggerezza del filato, che scorre bene sui ferri grazie alla seta, per creare un cardigan con uno scollo morbido e avvolgente, ho immaginato un motivo traforato per impreziosire la schiena e sono stata generosa con le lunghezze.

Lotus



La mia modella è anche quella che ruba di più nel mio armadio e le maniche sempre molto lunghe sono destinate prevalentemente al suo uso.




Il filato è "Silky Lace" 80% merino e 20% seta, della linea Concept di Katia, che si è prestato perfettamente ad un capo dalle linee scivolate, consentendo una buona definizione del punto, anche nella parte traforata.

Il pattern di lotus è disponibile su Raverly, in italiano e in inglese.


lunedì 16 gennaio 2017

A come...

A come...Ametista, ma anche come Annarita!
Unfilodi, negozio simbolo del lavoro a maglia in Italia e trampolino di lancio per moltissime knitter-designer, mi ha offerto la meravigliosa opportunità di presentare un mio capo durante un workshop, che si è tenuto in novembre. E' stata un'esperienza unica, di grande emozione e di soddisfazione.

Ho affrontato questa mia prima prova con uno scialle top-down, dalla forma a mezzaluna, sagomato con la tecnica dei ferri accorciati.







Il filato proposto è la Pure 100% Merino superwash di Wollmeise, con un'ottima definizione dei punti e una morbidezza che non degenera in mollezza. La tintura unica e la grande generosità di ciascuna matassa (150 gr / 525 mt) sono un ulteriore punto di forza di questo filato e l'ennesima riprova che le merino non sono tutte uguali.

Il pattern è qui in vendita nel mio Raverly store.

A.

mercoledì 7 dicembre 2016

Il ponte mancato

I miei ragazzi si lamentano perchè a scuola non è previsto nessun giorno di festa oltre all'Immacolata. Insomma, niente ponte!
Naturalmente io devo sostenere la parte di quella a cui non interessa affatto l'argomento, ma in verità anch'io avrei voluto prendermi qualche giorno di pausa. 
Riflettevo così sul mio concetto di riposo e di "staccare la spina". I miei progetti più arditi prevedono, in genere, il divano da condividere con il cane, una buona tisana in una bella mug e il lavoro a maglia prescelto fra i tanti. Credo che questa visione sia condivisa da una buona maggioranza di patit@ del knitting, con poche varianti (ad esempio un gatto anzichè il cane, o un gatto e un cane o due di ognuno o...insomma ci siamo capiti!)
Così, visto che ponte non sarà, dovrò come sempre ritagliare il tempo per la maglia fra tutti gli altri impegni quotidiani. Ci sono i regali da comprare e quelli da finire, c'è da addobbare casa (rigorosamente da oggi, Sant'Ambrogio) ma anche da girare per istituti superiori alla ricerca dell'ispirazione per #figliopiccolo che deve scegliere.
Ma non è detto che per tutti sia così. Magari molti potranno concedersi un paio di giorni di vero riposo e potranno preparare qualche regalo handmade per una persona cara.
Allora ho pensato anch'io ad un piccolo regalo...

...lo sconto del 10% sull'acquisto del pattern di Candy shawl inserendo il codice 10to10 valido fino alla mezzanotte del 10 dicembre.

Candy è uno scialle veloce e facile da memorizzare. Servono meno di 400 mt di filato sport o light fingering , ad esempio una matassa di Malabrigo Sock, per ottenere un accessorio speciale da indossare già durante le feste.

Una sola matassa di Malabrigo Sock.
Per utilizzare tutto il filato, Rita ha prolungato il traforato finale.

Buon lavoro.

A.

mercoledì 9 novembre 2016

A volte ritorna (?)

Oggi un'amica mi ha detto "Ho scoperto il tuo blog!"...e io mi sono sentita subito in colpa.
Ho scritto per l'ultima volta che era primavera e ora siamo in pieno autunno. E' vero che
#autumnismyseason ma avrei anche potuto farmi viva prima. ;-) Quindi urge un aggiornamento!

Dalla pubblicazione di Water Violet sono successe tante cose. Ho riattraversato una nuova fase di dipendenza dagli scialli e ho lavorato abbastanza da sfornare altri due pattern.

Il primo è Candy shawl :facile e veloce da realizzare, con una forma a vela piuttosto accentuata che lo rende sportivo e disinvolto.
Io ho utilizzato un cotone Drops perchè mi piaceva il colore vitaminico e volevo un capo adatto all'estate (o meglio, che mi riparasse dall'aria condizionata degli aeroporti e dei centri commerciali!) ma è perfetto con un qualunque filato sport o sock. Sono in arrivo foto di Candy in Malabrigo Sock e devo dire che sono veramente spettacolari.






Il secondo ha tutt'altro sapore e atmosfera. Seascape è infatti ispirato dall'armonia che, anche quest'anno, mi ha regalato il mare greco. Io vengo rapita dagli azzurri e dai blu di quel mare e di quel cielo. Mi riempio gli occhi di luce e cerco di portare con me il più a lungo possibile quella sensazione di calma e benessere.
La Malabrigo Lace si è trasformata così in uno scialle morbido, elegante e "classico" .



Già pronto, in attesa di pubblicazione, c'è anche un nuovo scialle...ma quello merita un capitolo a parte!

Chissà, magari stavolta non passeranno altri 6 mesi prima di un nuovo post. 
#avolteritorna

A. 

  

lunedì 18 aprile 2016

Water Violet

Il cardigan era pronto a fine marzo... allacciatura non centrata, un semplice dettaglio lace sul davanti e ripreso sui polsi, bordi i-cord e una linea che sottolinea appena il fianco. 
Piccoli particolari, che rendono interessante ed originale un capo classico.
Come piace a me.





La scrittura del pattern è stata impegnativa, ma sono soddisfatta del risultato.
Volevo sviluppare un numero sufficiente di taglie ( dalla S alla XXL ),  perchè si devono vestire tutte le donne e non solo quelle che portano la M.
Il cardigan è facilmente adattabile alle proprie esigenze e le spiegazioni della parte traforata sono sia scritte che rappresentate in uno schema.

Ho avuto la fortuna di avere delle amiche che si sono offerte di dare "un'occhiata" al pattern e da loro ho ricevuto mille buone indicazioni. Loro sanno chi sono e io le ringrazio ancora tanto!! <3

Si trova nel mio Raverly store

p.s. Water violet è un omaggio ai "fiori di Bach", cura dolce per l'anima.