sabato 12 maggio 2018

Markers...mai senza!

Durante il test del mio ultimo pattern (e mi accorgo che qui non ho parlato della sua pubblicazione 😔) una tester si è complimentata per il mio uso dei markers nella costruzione del capo.
L'ho ringraziata e ci ho riflettuto. La verità è che io adoro utilizzare i marcapunti e li trovo un validissimo aiuto in qualsiasi lavoro a maglia. Da quelli più semplici a quelli più complessi, i marcapunti mi ricordano che in quel particolare momento del lavoro devo fare un aumento o un calo, devo iniziare una lavorazione o mi indicano l'inizio di un giro...insomma mi aiutano a mantenere la concentrazione e il filo del discorso.
Io non posso farne a meno e quindi cerco sempre di averne una buona quantità e varietà a disposizione.
I più basici sono in silicone colorato, ma negli anni ho scelto di unire all'utile anche il bello, creandomi i miei markers con gli accessori da bigiotteria.
Li porto con me in una scatolina di metallo di ispirazione provenzale che ho comprato in un mercatino a Torino.


Il mio preferito è un ciondolino a forma di elefante (io adoro gli elefanti!) che considero un po' un portafortuna e mi piace vederlo spesso sui miei WIP.

Generalmente creo set di 5 marcapunti, di cui uno che si distingua e sia leggermente diverso o un po' più grande e che possa essere utilizzato come marker di inizio giro.
Gli ultimi sono nati da un acquisto impulsivo ma ponderato...ho visto le ali ed ho pensato subito a come assemblarli! 






 Ora sono pronti per inaugurare il mio negozio Etsy (in realtà aperto da un po', ma rimasto sempre "in vacanza" 😊  e che spero adesso possa spiccare il volo), sul quale penso di poter inserire presto altri accessori per la maglia e l'uncinetto.

E voi, i marker li utilizzate o li trovate superflui? Siete minimalisti nella scelta o vi piace che si facciano notare e risaltino sul lavoro?

A.

       

martedì 20 marzo 2018

Confrontarsi

Un paio di settimane fa ho terminato un pullover al quale ho lavorato per mesi. Ci è voluto così tanto non perché sia difficile o enorme, ma perché io ho, come sempre, lavorato a più progetti in contemporanea.
Infatti tra dicembre e gennaio ho pubblicato due pattern di accessori: un cappello con lavorazione fair isle e un paio di guanti senza dita (ma con un accenno di pollice 😉). Naturalmente, li trovate nel mio Ravelry store, in italiano e inglese.


Blue skies hat













Tornando al pullover appena finito...è in fase di test. Ed è proprio di questo che volevo parlare. 
Un pattern, per quanta cura e attenzione ci metti a scriverlo, può sempre contenere errori, sviste o risultare poco chiaro nell'esposizione. Quindi è sempre buona cosa che venga sottoposto a test da parte di terze persone, con abilità e conoscenze diverse, che lavorano al progetto. 
Per trovare "volontari" per i test esistono alcuni gruppi internazionali su Ravelry ed è proprio a questi che mi sono rivolta per sottoporre anche i miei pattern ad un controllo.
L'esperienza è sempre molto costruttiva da un punto di vista professionale, perché mi aiuta a scoprire dove commetto errori o dove do per scontate cose che in realtà non lo sono, mi gratifica quando una tester mi dice che ha scoperto una nuova tecnica grazie al mio pattern o magari realizza due volte il progetto, per quanto le è piaciuto (è successo con i guantini 😍), mi insegna ad accettare critiche e correzioni...insomma è coinvolgente.
Se tutto va come deve andare, quindi, entro un paio di giorni potrò pubblicare il pattern.

  


Proprio in base a queste esperienze positive ricevute dai gruppi di test internazionali, ho pensato fosse possibile replicare l'esperienza per i pattern in italiano. E' nato così il gruppo testers in italiano, un luogo virtuale dove far incontrare designers e testers che vogliono lavorare a pattern scritti in italiano.
E' un gruppo neonato e ha ancora bisogno di essere conosciuto, ma ha delle buone potenzialità. Se l'idea vi piace vi aspettiamo su Ravelry.

A.


sabato 9 dicembre 2017

Cieli blu

Nella mia scorta di filati ci sono pezzi in attesa da anni e che potrebbe durare per anni, poiché io compro d'impulso, non sapendo quasi mai a quale progetto destinarli. Quindi è piuttosto raro che un filato venga acquistato e lavorato nel giro di poco tempo.
A fare eccezione ci ha pensato questa Sierra Andina di ADRIAFIL, una splendida alpaca (prima o poi dovrò affrontare questa mia dipendenza dall'alpaca 😃😃 ) che ho acquistato ad inizio anno, in due colori, azzurro e blu melange, pensando di realizzare un progetto per #figliopiccolo.
E' nato così lo scaldacollo Blue skies, blu e azzurro come i cieli invernali spazzati dal vento. E' lavorato senza cuciture, con un motivo fair isle "classico" ma perfetto per un teenager. E' caldo e avvolgente, ma, a differenza di una sciarpa, non "strozza".



L'ostacolo più impegnativo è stato convincerlo a farsi le foto per il pattern, ma sembra molto soddisfatto e lo indossa disinvolto,
E' un ottimo progetto per un regalo di Natale; veloce da realizzare e adatto anche agli uomini della vostra vita.💙
Trovate il pattern nel mio Ravelry store (con un piccolo sconto fino a domenica 10 dicembre), come sempre in italiano e in inglese.

L'attesa di Natale, con i suoi preparativi, non finisce certo qui! Vi aspetto la prossima settimana con qualche altra chicca.

A.

giovedì 30 novembre 2017

Benvenuto dicembre!

Come sempre l'arrivo di dicembre, col suo carico di impegni, aspettative e scadenze, mi coglie alquanto impreparata. A mia discolpa posso dire che non è stato un autunno rilassante e produttivo come desideravo. Comunque posso essere soddisfatta per alcuni piccoli lavori che finalmente ho portato a termine.
Primo, in ordine cronologico e di lunga attesa, è la stesura del pattern di un cappello che avevo fatto per #figliagrande tre anni fa! Avevo parlato qui della nascita del cappello e qui del fatto che c'era un vecchio progetto che andava rivisto e scritto.

Norwegian wood, disponibile in Italiano e in Inglese, è uno schema perfetto per approcciare la tecnica fair isle (ovvero una lavorazione con al massimo due colori per giro), per dare fondo a qualche piccolo avanzo e per un veloce, ma accurato, regalo di Natale. Io l'ho realizzato in alpaca Drops.





Norwegian wood Ã¨ nel mio Raverly store.

Parlando di libri ( il nome Norwegian wood ci è stato ispirato dal libro di Murakami, che figliagrande stava leggendo allora...), l'ultimo acquisto sul Kobo è stato un altro giapponese. Certamente sollecitata dal fatto che abbia appena vinto il Nobel per la letteratura, ho scelto "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro. Appena possibile lo inizierò, probabilmente durante le feste.

La prossima settimana sarà la volta di un nuovo progetto, un altro accessorio, di rapida realizzazione.
Insomma, è tutto pronto per accogliere il mese più buio e forse più frenetico di tutti, ma anche quello che ci ricorda l'importanza degli affetti sinceri, del calore della casa e del relax.

Allora, ancora una volta... benvenuto dicembre!





venerdì 29 settembre 2017

Di stoffe, cuori e pois...

L'ultima domenica di settembre l'ho trascorsa alla macchina da cucire.
Avevo alcuni progetti che attendevano di essere terminati, altri che dovevano partire da zero e uno per il quale avevo comprato la stoffa all'Ikea all'incirca tre anni fa! Insomma, era tempo di metterci mano.

Ho terminato due project bag, perfette per portare con sé il progetto di maglia (o di uncinetto 😉 ) al quale si sta lavorando. Ne avevo cucita una per me più di un anno fa ed è ancora la mia "borsa da lavoro". Avevo deciso di comprare altri tessuti di quella serie; sono resistenti, essendo un mix di lino e cotone, e hanno fantasie e colori che mi piacciono molto, con quell'aria un po' retrò e romantica.
Le borsine finite hanno i manici corti imbottiti e due taschine interne. Io le adoro!


Pois, pois, pois!


E tanti, tanti cuori!




I progetti completamente nuovi sono, invece, gli astucci. 
Se penso a quanto odiavo mettere le zip quando seguivo le lezioni di cucito, mi stupisco di quanto mi sia piaciuto cucirle in questi piccoli lavori. 😃
I tessuti sono in cotone, con delle stampe originali e colori solidi (io lavo tutti i tessuti prima di usarli, per verificare il restringimento e fissare i colori!). Per rendere il tessuto più stabile e robusto, ho utilizzato la teletta termoadesiva. 
Farfalle...e un elefante



Bees 🐝🐝🐝







Il progetto "a lunga conservazione" è invece un runner che avevo immaginato per il mio bagno. Durante una delle mie incursioni all'Ikea (confesso, mi piace Ikea e non compro solo candele e piante 😄 ) avevo acquistato questo cotone robusto, con disegni da antico erbario, che avevo immediatamente visualizzato nel mio bagno. Da allora sono passati buoni buoni un paio d'anni, ho anche utilizzato il tessuto per farmi una custodia per il Kobo ed una per il cellulare, ma mai per fare ciò per cui era stato comprato. 
Ebbene, domenica è stato anche il suo momento. Tagliato, cucito e bordato con un gros grain, ecco pronto il mio nuovo coprilavatrice... (e finalmente!)
...notare la rosa solitaria, ma tenace...

Ho riscoperto il piacere di cucire (nonostante la macchina abbia più di vent'anni e faccia il rumore di un vecchia carretta...) e quindi arriveranno nuovi progetti e, magari, anche un tutorial.
Naturalmente avrò bisogno di altre stoffe, altre cerniere, altre passamanerie...e di un giro all'Ikea!

L'autunno ha portato con sé, anche quest'anno, voglia di nuove attività, desideri da realizzare e grande progettualità. Perché si sa... #autumnismyseason 

A.



  

giovedì 29 giugno 2017

La bella stagione

Amo l'estate, non posso negarlo. Le giornate lunghe, il caldo, la fine della scuola mi caricano di nuova energia per fare ordine e organizzare progetti.
Così è arrivato anche il momento giusto di rivedere alcuni lavori che ho realizzato, ma di cui non avevo mai avuto occasione di scrivere il pattern.

Il primo è Brezza gentile , una piccola sciarpina che avevo lavorato qualche anno fa.
Femminile, leggera e delicatamente traforata, è un progetto semplice e veloce, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta ad una lavorazione lace.
Nel mio pattern, infatti, le istruzioni sono scritte, riga per riga, ma è anche presente lo schema grafico; questo può essere un valido aiuto per chi è alle prime armi con l'interpretazione delle sigle e degli schemi,


Ho utilizzato un cono di ITO Kinu, una splendida seta dall'aspetto rustico, nel colore mix navy.

Una sciarpa in seta è un accessorio indispensabile nelle lunghe serate estive all'aperto, elegantemente portata sopra un abito o più sportivamente avvolta intorno al collo mentre indossiamo i nostri amati jeans...



Brezza gentile Ã¨ disponibile nel mio Raverly store, naturalmente in italiano e inglese.

L'altro progetto che è stato rivisto e scritto è... Ma no! di questo parleremo più avanti, quando tornerà l'autunno e sarà di nuovo tempo di lana 😉

A.

mercoledì 3 maggio 2017

Primavera...dove sei?

Chi mi conosce lo sa bene; per me non fa mai abbastanza caldo!
L'inverno è sempre troppo lungo e troppo freddo per i miei gusti e questa primavera stenta a decollare.
Io aspetto con ansia di sentire il calore del sole...anche per potermi godere il nuovo cardigan, frutto di mesi di lavoro (ma solo perché io sono una lumaca, eh! mica perché ci vuole tutto questo tempo a farlo), perfetto per la primavera e per le prime giornate da trascorrere all'aperto.
E' un capo leggero, casual e femminile. Mi sono fatta guidare dalla leggerezza del filato, che scorre bene sui ferri grazie alla seta, per creare un cardigan con uno scollo morbido e avvolgente, ho immaginato un motivo traforato per impreziosire la schiena e sono stata generosa con le lunghezze.

Lotus



La mia modella è anche quella che ruba di più nel mio armadio e le maniche sempre molto lunghe sono destinate prevalentemente al suo uso.




Il filato è "Silky Lace" 80% merino e 20% seta, della linea Concept di Katia, che si è prestato perfettamente ad un capo dalle linee scivolate, consentendo una buona definizione del punto, anche nella parte traforata.

Il pattern di lotus Ã¨ disponibile su Raverly, in italiano e in inglese.